PIETRA LIGURE BOCCIATE TUTTE LE NOSTRE MOZIONI IN FAVORE DEI CITTADINI

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Giancarlo Cutturini, portavoce presso il comune di Pietra Ligure ,denuncia la resistenza della giunta e della maggioranza nei confronti di proposte di buon senso da parte del Movimento 5 Stelle

“Nel consiglio comunale del 3 novembre e nel successivo del 17 novembre abbiamo presentato 3 mozioni: Baratto Amministrativo, Orti comuni e Casetta acqua pubblica
Cos’è il Baratto Amministrativo? Semplice, un patto tra amministrazione comunale e cittadino che salderebbe in modo volontario le imposte comunali che non ha pagato ma soprattutto che NON HA POTUTO PAGARE in basa al proprio reddito isee in cambio di lavori di pubblico interesse.
Il baratto amministrativo è una legge dello stato già in vigore.
Nonostante la nostra mozione, come il Consigliere Fontana ha ammesso, sia stata approvata nel 99% dei Consigli Comunali dove è stata proposta sia da Maggioranza che dalle posizioni a Pietra l. è stata respinta con scuse ridicole e secondo noi per mancanza di volontà da parte dell’amministrazione di andare incontro al cittadino.
Il cittadino in difficoltà avrebbe potuto saldare i suoi debiti con l’amministrazione prima che questi possano finire nelle cartelle delle agenzie di riscossione con gravosi esborsi economici viste le percentuali di sanzioni e interessi usurai.
Il comune avrebbe potuto usufruire di risorse per la manutenzione del verde pubblico , per le scuole , per le strade viste anche le disastrose condizioni dell’ ufficio manutenzione che vede un organico composto da 23 addetti di cui 3 assunti con formula di inserimento a persone disagiate con orario e funzioni limitate, 9 con significative limitazioni operative a causa di patologie limitanti che non permettono l’esecuzione di lavori troppo gravosi e prolungati e dove risulta esserci una pianta organica ridotta drasticamente con 9 posti vacanti nel personale operativo che nel corso dell’anno diventeranno 10. Questa situazione scandalosa porta l’amministrazione a procedere con appalti a ditte esterne gravando sulle spese comunali e quindi sulla tassazione dei cittadini.
Esistono già dei regolamenti dove si parla delle aree di intervento , modalità assicurative e procedure amministrative , BASTA FARE “COPIA E INCOLLA”.
TROPPO LAVORO?
Le persone si sarebbero sentite utili , svolgendo attività per la propria città .

mozione degli Orti Comuni (legge regionale n.4 del 11 marzo 2014 )
Respinta. Perchè non ci sono terreni coltivabili.
A onor del vero i terreni comunali coltivabili sono rimasti pochi visto la speculazione edilizia perpetrata negli anni ma con un po’ di buona volontà si sarebbe potuto fare qualcosa. La dotazione del Comune consiste in un terreno di 790 Mq, un orto di 600 Mq in mano a 5 persone delle quali non si capisce bene a che titolo coltivino le proprietà, terreni sopra il Trabocchetto e sul viale della Repubblica, uliveti.
Basta la volontà e qualsiasi spazio con terra fertile può essere coltivato
Inoltre abbiamo chiesto all’amministrazione un censimento non solo su proprietà comunali ma anche su terreni privati inutilizzati e incolti , che vuol dire che magari qualche proprietario di terra che non ha tempo o capacità di coltivare può temporaneamente o sino a quando decide di lasciala coltivare ai cittadini .
TROPPO LAVORO PER L’AMMINISTRAZIONE ?
Anche qui esistono regolamenti già studiati e impostati , manca un minimo di impegno per il bene dei cittadino
Per quanto riguarda la casetta dell’acqua chiedevamo doverosamente di ridare ai cittadini pietresi la loro acqua visto che nonostante lo striscione appeso fuori dal Comune con scritto difendiamo l’acqua pubblica, tematica peraltro già oggetto di una deliberazione dell’Amministrazione precedente, con la quale si confermava la gestione pubblica del civico acquedotto e si ribadiva l’unanime principio di volontà a chè il bene comune dell’acqua non sia fatto oggetto di mercimonio; e nonostante all’esterno della stessa ci sia scritto acqua pubblica gli introiti finiscono nelle casse dell’ azienda privata della Gestopark.”

di seguito i testi delle mozioni