LEGGE ANTI-MOSCHEE, M5S: “VUOTA PROPAGANDA ANTICOSTITUZIONALE E DISCRIMINATORIA, SARÁ IMPUGNATA”

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“La sicurezza qui non c’entra nulla. Siamo di fronte a mera e semplice propaganda discriminatoria e incostituzionale, destinata, ancora una volta, ad essere impugnata dal Governo”.

Così Marco De Ferrari e Francesco Battistini, portavoce de MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, bocciano la “Legge anti-moschee” della Lega, passata questa mattina in Consiglio regionale.

“La Regione non ha alcuna voce in capitolo sulla sfera Stato-Chiesa, di stretta competenza del Governo – osserva Battistini – Se davvero si volesse affrontare seriamente il tema sicurezza (e ce ne sarebbe un gran bisogno), bisognerebbe avviare un dibattito a 360 gradi, ma senza concentrarsi né sulla confessione né sulla carta di identità. Chi delinque e non rispetta le regole, dev’essere punito indipendente dalla fede e dal paese di origine. Il resto è mera e sterile propaganda”.

“La maggioranza di centrodestra non ha perso occasione per testimoniare tutta la sua chiusura verso il diverso – gli fa eco De Ferrari – Il referendum consultivo su materia di fede? Un fatto pericoloso, che rischia di dividere ed escludere le minoranze, invece di includerle come prevede l’articolo 19 della Costituzione. Non lo diciamo noi, ma le decine di associazioni che sono stati audite in Commissione, che non sono state minimamente ascoltate, svuotando di senso uno strumento istituzionale invece importantissimo”.

“L’unica cosa che salviamo è il diritto ai servizi igienici, di cui tutti gli edifici di culto devono essere dotati – concludono i portavoce M5S – Per il resto, questa legge è il nulla assoluto, l’assenza totale di apertura, cultura e democrazia”.

MoVimento 5 Stelle Liguria